Barolo

A nord del fiume Tanaro il vitigno Nebbiolo produce le uve che daranno vita a uno dei più apprezzati vini rossi italiani, il Barolo. Si tratta di un vino dolce, come il Barbaresco, ma i suoi tannini richiedono più tempo per ammorbidirsi. Ci vuole più tempo a maturare, ma invecchiando migliora la sua qualità in maniera più consistente rispetto al Barbaresco.

Il Barolo viene fatto fermentare per tre settimane sopra le bucce degli acini delle sue uve. Questo processo produce un liquido che è molto ricco di tannini. Possono essere necessari fino a 10 anni affinchè i tannini si ammorbidiscano e il vino sia pronto, ma in questo modo invecchia anche molto bene. I vini Barolo erano storicamente tra i preferiti delle case nobilari italiane di Torino e dei Savoia: di qui l'appellativo del Barolo definito come "il vino dei re".

I produttori vinicoli di oggi hanno cercato di ridurre i tempi di produzione, riducendo il periodo di fermentazione e facendo invecchiare il vino giovane in barriques nuove di rovere francese. Questo processo dà vita a un vino fruttato, più giovane: i puristi però storcono il naso e non tutti condividono questo innovativo modus operandi.